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 L'evento formativo IPDM del 14 novembre

Pareri e ricerche dei nostri espertiAnonymous Scrive "

Il 14 novembre si è tenuto presso i locali del CSP a Casal Palocco, Roma la giornata di formazione dal titolo “L’approccio multidisciplinare alla prevenzione e all’intervento nei fenomeni di abuso ai minori”, promosso dal nostro Istituto.
Ad aprire l’incontro il presidente dell’associazione, Lorenzo Salvadori Amedei, il quale ha manifestato più volte una volontà condivisa dall’associazione: quella di rendere l’evento una occasione di dialogo tra diversi professionisti che, in modo multidisciplinare e multi prospettico, si occupano del disagio minorile.
Nel primo intervento la dottoressa Sandra Maffei ha illustrato le diverse forme del maltrattamento presentandone gli indicatori fisici, psicologici, socio-comportamentali sia nel bambino che nell'atteggiamento dei genitori. Particolare riferimento è stato posto alla tipica relazione coniugale in cui un genitore diventa per il bambino il modello “aggressivo”, mentre l’altro, invece, mostra di non essere in grado di assolvere la sua funzione protettiva.
La dottoressa Laura Bastianelli in seguito si è focalizzata sul concetto di attaccamento nella relazione madre-bambino e gli adattamenti protettivi dell'attaccamento insicuro-resistente e insicuro-evitante. In entrambi i casi, il bambino non riconosce nel genitore la sua “base sicura”, e ciò ha indubbie implicazioni sulle sue future relazioni sociali. Perché parlare di attaccamento? Perché l’esperienza e in modo particolare le prime esperienze di vita, plasmano il cervello dei bambini (e degli adulti), e dunque incrementare strategie preventive che promuovano l'attaccamento sicuro può incidere profondamente sul fenomeno del disagio minorile. Particolare attenzione, supportata dalla visione di un filmato, è stata data ad una scoperta tutta italiana: i neuroni specchio, implicati non solo nell’imitazione dei movimenti ma anche delle emozioni. “I neuroni specchio”, dice la dottoressa Bastianelli, “sembrano essere la chiave dell’empatia, base dell'attaccamento sicuro”.
La dottoressa Francesca Sommi, che in qualità di assistente sociale opera nel territorio del XIII municipio di Roma, ha successivamente condiviso sia la concreta realtà in cui i servizi sociali agiscono, sia le modalità con cui vengono gestite le problematiche legate all’abuso, accennando a statistiche sulla densità del fenomeno nel nostro territorio.
L’intervento dell’Avv. Valeria Vizzone, ha chiarificato alcuni nodi legislativi cruciali legati all’abuso, citando in primis la “Dichiarazione dei diritti del fanciullo” del 1958, dove per la prima volta si parla del bambino come essere umano da tutelare e rispettare. L’avvocato si è soffermata, in particolare, su una delle forme di abuso o, meglio, di uso del bambino all’interno delle situazioni di divorzio. In queste situazioni non è raro che i genitori, anche involontariamente, trattino i propri figli come strumento di ricatto in un momento in cui si tende a dare un prezzo anche agli affetti. Il bambino diventa così uno strumento per tenere sotto controllo il coniuge e le sue emozioni.
Nel pomeriggio si sono tenuti tavoli di lavoro supervisionati dall’Avv. Vizzone e dal Presidente Salvadori Amadei. Questi ha parlato dell’adescamento online, e della necessità che i genitori siano coscienti dell’importanza di informarsi ed aggiornarsi sulle nuove tecnologie. “Mettereste mai un’astronave in mano a vostro figlio?” è questa la domanda provocatoria del presidente. E’ ora che i genitori educhino il proprio figlio ad un uso consapevole degli strumenti multimediali, con i loro vantaggi e rischi, e per farlo hanno bisogno di superare al più presto quella diffidenza verso le nuove tecnologie che li rende sempre più lontani dalle nuove generazioni.

I partecipanti hanno portato il loro contributo esperienziale e professionale interagendo coi relatori e manifestando apprezzamento per il clima di incontro ed i contenuti trattati.

Nota: a cura di Francesca Scali


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