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E-mail per difendere una delle poche associazioni, la Child Protection Unit, che si batte contro lo 'stupro anti-Aids' di ragazzi e bambini in Sud Africa. Roma, 23 ott. (Adnkronos)
E' l'appello di
Ferdinando Aiuti, presidente dell'Anlaids, che ricorda come nel Paese
molti giovanissimi vengono violentati nella convinzione che il
rapporto sessuale con una persona vergine sia una cura efficace contro
l'Aids. Una notizia, ha affermato l'immunologo Aiuti, ''che suscita
orrore'' e contro la quale ''il mondo civile deve gridare la sua
condanna''. Il fenomeno ha portato a ''un'epidemia di stupri e al
contagio di ragazzi e ragazze innocenti, molti dei quali sono rimasti
uccisi''. Aiuti invita l'opinione pubblica a ribellarsi contro questi
gravi atti di violenza, uno dei quali ha avuto per vittima una bambina
di nove mesi. ''L'Anlaids - dice Aiuti - si schiera in prima fila
nella denuncia. A difesa dei bambini in Sud Africa c'e' la Child
Protection Unit (Cpu) che si batte con coraggio. Ma la South African
Police Service ha intenzione di fermare la Cpu: se ci riuscisse,
scomparirebbe una parte fondamentale del Sistema giudiziario del Sud
Africa a protezione dei bambini. Ecco perche' - aggiunge Aiuti -
dobbiamo fare qualcosa. A cominciare da una raccolta di firme da
inviare per e-mail a childprotectpca@saps.org.za per non far chiudere
la Cpu. Quest'associazione, al momento, rappresenta un baluardo contro
le violenze sui giovani. Il mondo scientifico si e' gia' mobilitato.
Ma non basta. Bisogna scuotere le coscienze di tutta l'opinione
pubblica. L'Anlaids ha gia' inviato le sue e-mail''.
(Com-Ram/Adnkronos Salute)
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